13/08/2026 Città d'arte con i bambini

Cosa fare a Napoli con i bambini

Musei scientifici e astronomici, zoo, e non solo. Tutto quello da non perdere quando si visita Napoli con i bambini.

Cosa fare a Napoli con i bambini
Redazione

Napoli è una città vivace, colorata e piena di contrasti, capace di sorprendere grandi e bambini. Tra castelli affacciati sul mare, antiche strade, musei interattivi, percorsi sotterranei e una pizza davvero indimenticabile, le esperienze da vivere in famiglia sono tantissime.
Per visitarla con i bambini è meglio procedere senza fretta, alternando musei e monumenti a passeggiate, soste nelle piazze e momenti più leggeri. In questa guida abbiamo raccolto le cose più interessanti da vedere e fare a Napoli con bambini e ragazzi, senza dimenticare qualche consiglio pratico per affrontare la città con maggiore tranquillità.

Visitare il centro storico di Napoli con i bambini

Il centro storico è il cuore più autentico di Napoli: un grande intreccio di quartieri, vicoli, piazze, chiese e palazzi, ognuno con una propria atmosfera. Per scoprirlo con i bambini è meglio scegliere poche tappe e procedere senza fretta, lasciandosi il tempo di osservare le botteghe, i murales, i panni stesi e le tante scene di vita quotidiana.

Spaccanapoli e i Decumani

Il punto di partenza ideale è Spaccanapoli, il lungo asse che attraversa il centro antico e che, osservato dall’alto, sembra dividere nettamente la città in due.
Passeggiando tra Piazza del Gesù e via San Biagio dei Librai si incontrano il Complesso Monumentale di Santa Chiara, Piazza San Domenico Maggiore, antichi palazzi, chiese e piccole botteghe. Poco più avanti si raggiungono via dei Tribunali, il Duomo e le altre strade dei Decumani, dove storia e vita quotidiana si mescolano continuamente.

San Gregorio Armeno e la via dei presepi

Tra Spaccanapoli e via dei Tribunali si trova San Gregorio Armeno, conosciuta in tutto il mondo come la via dei presepi. Le sue botteghe espongono durante tutto l’anno pastori, statuine e scenografie realizzate dagli artigiani napoletani.
Accanto ai personaggi tradizionali della Natività compaiono spesso calciatori, cantanti, attori e protagonisti dell’attualità. I bambini si divertiranno a riconoscere i volti più famosi, da Maradona a Pino Daniele, e a osservare i piccoli dettagli delle botteghe.

Nel periodo natalizio l’atmosfera è particolarmente suggestiva, ma la strada diventa anche molto affollata. Con bambini piccoli è preferibile visitarla al mattino o nei giorni meno frequentati.

Napoli Sotterranea: un viaggio sotto il centro storico

A pochi passi da San Gregorio Armeno, in Piazza San Gaetano, si trova l’ingresso di Napoli Sotterranea. La visita conduce nel cuore nascosto della città, lungo un percorso che racconta circa 2.400 anni di storia.
Dopo aver sceso 136 gradini bassi e comodi, si raggiungono cunicoli e grandi cavità scavati nel tufo a circa 40 metri di profondità. Utilizzati inizialmente come cisterne dell’antico acquedotto greco-romano, questi ambienti furono trasformati durante la Seconda guerra mondiale in rifugi antiaerei. Lungo il percorso si incontrano anche il Museo della Guerra, gli Orti Ipogei e i resti del Teatro greco-romano.

La visita dura circa un’ora e si svolge quasi interamente in ambienti ampi e illuminati. Solo un breve cunicolo, stretto e rischiarato dalla luce delle candele, conduce a una cisterna romana ancora piena d’acqua: questo tratto è facoltativo e chi preferisce può attendere il gruppo all’esterno.
È disponibile anche un’app gratuita con un’audioguida per bambini in italiano e inglese, pensata per raccontare la storia del sottosuolo in modo semplice e coinvolgente.

Per la visita sono consigliate scarpe comode e, anche in estate, una felpa leggera. Il percorso è adatto anche ai bambini piccoli, ma non è accessibile con il passeggino, che può essere lasciato all’ingresso.
Qui puoi prenotare i biglietti online per Napoli Sotterranea.

I Quartieri Spagnoli e i murales di Maradona

Dal centro storico, attraversando via Toledo, si raggiungono i Quartieri Spagnoli, un labirinto di vicoli stretti, scalinate, piccoli negozi e abitazioni con i panni stesi tra un balcone e l’altro.

Negli ultimi anni la zona è diventata anche una grande galleria di street art a cielo aperto. Sui muri si incontrano opere dedicate alla storia e ai personaggi più amati della città, ma il protagonista assoluto è Diego Armando Maradona.

Visitare il centro di Napoli con passeggini e bambini piccoli

Il centro storico di Napoli è affascinante, ma può risultare faticoso con bambini molto piccoli. Alcune strade sono affollate e non sempre pulite, mentre nei vicoli possono transitare scooter e motorini anche nelle zone apparentemente pedonali. È quindi importante tenere i bambini vicini e prestare sempre attenzione.

La pavimentazione irregolare, i marciapiedi stretti e le numerose scalinate rendono inoltre molte zone poco comode da percorrere con il passeggino. Un modello leggero può essere utilizzato, ma per i neonati e i bambini più piccoli il marsupio può risultare più pratico.

Napoli Murales Maradona


La Napoli capitale, tra piazze e castelli

Napoli non è soltanto la città dei vicoli e dei panni stesi. Per secoli è stata una capitale molto ricca ed importante, il suo passato regale è ancora ben visibile nei grandi palazzi, nei teatri, nelle piazze monumentali e nei castelli che dominano la città

Per coinvolgere maggiormente i bambini, la passeggiata può trasformarsi in un gioco grazie a una caccia al tesoro interattiva nel centro storico di Napoli.
Seguendo indizi ed enigmi, tutta la famiglia può esplorare la città con maggiore curiosità e notare particolari che durante una normale visita potrebbero passare inosservati.

Piazza del Plebiscito

Il cuore della Napoli monumentale è Piazza del Plebiscito, un grande spazio sul quale si affacciano il Palazzo Reale e la Basilica di San Francesco di Paola, riconoscibile per il suo ampio colonnato.
Con i bambini è piacevole attraversare la piazza e provare il tradizionale gioco di percorrerla a occhi chiusi, partendo dal Palazzo Reale e cercando di passare tra le due statue equestri. L’inclinazione della piazza rende l’impresa molto più difficile di quanto sembri.

A poca distanza si trovano il Teatro di San Carlo, uno dei teatri d’opera più antichi del mondo ancora in attività, e la Galleria Umberto I, con la grande cupola in vetro e ferro e il pavimento decorato. Passeggiando in questa zona si scopre il volto più elegante di Napoli, molto diverso da quello del centro antico.

Sotto il quartiere si estende invece la Galleria Borbonica, voluta nel 1853 da Ferdinando II di Borbone come passaggio militare e possibile via di fuga per la famiglia reale. In seguito gli ambienti furono utilizzati come rifugio durante la Seconda guerra mondiale e come deposito.

Qui per i biglietti della Galleria Borbonica

Castel Nuovo, il Maschio Angioino

Vicino a Piazza Municipio sorge Castel Nuovo, conosciuto soprattutto come Maschio Angioino. Con le sue grandi torri merlate e l’arco di trionfo in marmo, ha proprio l’aspetto del castello che i bambini immaginano nelle fiabe.
Costruito alla fine del Duecento per volere degli Angioini e successivamente trasformato dagli Aragonesi, il castello è stato per secoli una delle principali residenze reali della città. All’interno si possono visitare il cortile, la Cappella Palatina, la Sala dei Baroni e gli spazi del Museo Civico.

Castel dell’Ovo e il Borgo Marinari

Il Castel dell’Ovo sorge sull’antico isolotto di Megaride ed è uno dei simboli più riconoscibili del lungomare di Napoli. Il suo nome è legato alla leggenda secondo la quale il poeta Virgilio avrebbe nascosto un uovo magico nelle fondamenta del castello: finché l’uovo fosse rimasto intatto, anche la città sarebbe stata protetta.
Attualmente il castello è chiuso al pubblico per lavori di ristrutturazione, ma vale comunque la pena raggiungere il Borgo Marinari, passeggiare accanto alle barche e osservare la fortezza dal mare. La zona è pedonale, pianeggiante e più semplice da percorrere con il passeggino rispetto ai vicoli del centro storico.

Castel Sant’Elmo e il panorama su Napoli

Per ammirare Napoli dall’alto bisogna salire al Vomero, dove si trova Castel Sant’Elmo, una grande fortezza dalla particolare pianta a stella.
La salita può diventare parte dell’esperienza prendendo una delle funicolari che collegano il centro al Vomero. Dal castello si apre un panorama spettacolare sul centro storico, Spaccanapoli, il porto, il Vesuvio e il Golfo di Napoli.
I bambini possono camminare lungo gli ampi spalti e osservare la città da prospettive sempre diverse. All’interno del complesso si trova anche il Museo Novecento a Napoli, dedicato all’arte del XX secolo. Negli spazi panoramici e lungo i camminamenti è comunque importante tenere vicini i bambini più piccoli.

La città della Scienza a Napoli

Per i piccoli scienziati in erba, Napoli offre musei ed esperienze capaci di trasformare la scoperta in un gioco.
La Città della Scienza di Napoli ospita il primo museo scientifico interattivo realizzato in Italia, inaugurato nel 2001 con l’obiettivo di avvicinare adulti e bambini alla scienza attraverso la sperimentazione.

Il cuore della visita è Corporea, il primo museo interattivo europeo interamente dedicato al corpo umano, alla salute e alle scienze biomedicali. Attraverso installazioni, giochi ed esperimenti, bambini e ragazzi possono scoprire come funzionano il cervello, il cuore, i muscoli, i cinque sensi e gli altri apparati del nostro organismo.
Il percorso comprende anche Insetti & Co. – Il laboratorio vivo, dove osservare da vicino insetti e piccoli animali, e il grande Planetario, che accompagna tutta la famiglia in un viaggio immersivo tra stelle, pianeti e galassie.

Qui puoi acquistare i biglietti della città della Scienza di Napoli


La città della Scienza a Napoli
Planetario 3D alla città della Scienza

La stazione zoologica Anton Dohrn

La stazione zoologica Anton Dohrn, fondata nel 1872, è tra i più importanti enti di ricerca sulla biologia marina e l'ecologia del mare.
Per i bimbi che amano la natura è davvero imperdibile la visita a questi tre indirizzi gestiti direttamente dalla Dohrn.

L'Acquario di Napoli

L'acquario di Napoli è dedicato alla formazione delle diverse forme di vita marina del Golfo di Napoli e del suo ecosistema. Questi pesci, infatti, provengono dal mare campano.
Nelle 26 vasche d'acqua esposte al pubblico, potete ammirare con i vostri ragazzi molti ambienti acquatici e scoprire la biodiversità di ogni vita acquatica.
Il museo è il primo acquario pubblico di Italia e forse questo è anche il suo fascino segreto: ha una storia di quasi 140 anni .

Qui per i biglietti :l'Acquario Pubblico di Napoli

Il museo Darwin - Dohrn

Accanto all'acquario, all'interno della Villa Comunale, ha aperto il museo Darwin - Dohrn, racconta in modo interattivo e coinvolgente l’evoluzione, dall’origine della vita a oggi.
La vita è nata in mare e il DaDoM, nella tradizione della Stazione Zoologica, è focalizzato sull’ambiente marino anche perché gli oceani coprono il 71% della superficie del pianeta e il loro volume rappresenta più del 90% dello spazio abitabile dalla vita.

Qui per i biglietti :Museo Darwin - Dohrn

Turtle point a Portici

Hai mai visto da vicino le tartarughe marine? Ti piacerebbe dare un nome alle tartarughe appena arrivate e seguire la loro vita dopo che le cure del Centro Ricerche della Stazione Zoologica Anton Dohrn le farà tornare al mare?
Sul mare di Portici si trova il Turtle point, un importante centro di recupero per le tartarughe.
Il centro è aperto al pubblico il sabato e la domenica,
Qui Imparerai a conoscere le tartarughe e l’ambiente marino.

Qui per i biglietti :Turtle point a Portici

Zoo di Napoli

Lo Zoo di Napoli non è solo un parco dove si possono vedere tanti animali, ma anche un luogo dove conoscere un pezzo di storia della città di Napoli.
Nato nel 1949, lo zoo di Napoli è il secondo zoo aperto in Italia dopo il Giardino zoologico di Roma.
Ci sono innumerevoli specie di animali nel parco: mammiferi, uccelli, rettili e anfibi.
La struttura è divisa in più aree tematiche: area della tigre, spazio degli elefanti, fattoria didattica, area dei coccodrilli, zona delle tartarughe africane, voliera, casa dei rettili e casa degli insetti. Inoltre, l'area della savana è stata recentemente aggiunta, dove potete trovare gnu, gru, zebre, antilopi, ippopotami e giraffe. Da non dimenticare anche i canguri, lemuri, foche, rubinetti, orsi e tanti altri animali.
Ma oltre a tutto ciò, mano per mano con i bambini potete far visita anche agli animali di cortile, come caprette e galline, che si trovano in un recinto all’entrata dello zoo. Questi animali sono molto buoni e mansueti, quindi si possono accarezzare senza nessuna remore.

Lo zoo di Napoli con i bambini
Lo Zoo di Napoli

L’Osservatorio Astronomico di Capodimonte

L’Osservatorio Astronomico di Capodimonte fu inaugurato nel 1819 da Ferdinando I di Borbone. Infatti, se decidete di visitarlo, potete leggere le seguenti parole incise sulla facciata dell'edificio : "Ferdinando I / Incremento astronomico / Mdcccxix".
Oggi, a 200 anni di distanza, l'Osservatorio Astronomico di Capodimonte può essere considerato una delle istituzioni internazionali più attive e prestigiose al mondo.
È sempre un'emozione visitarlo, perché la sua posizione è molto panoramica. Infatti è situato sul monte di Capodimonte.
Attualmente l'Osservatorio sta aprendo sempre più le sue porte ai cittadini e ai turisti, coinvolgendo il pubblico con iniziative interessanti e divertenti, come spettacolari visite al movie club e al planetario.
Inoltre, il Comune di Napoli ha organizzato per i bambini (e i genitori) una stuzzicante attività in questo posto magico. Qui la vostra famiglia può conoscere i segreti dello Spazio e fare un itinerario tra pianeti, comete, galassie e stelle. I bimbi possono stare con voi per tutta la durata della visita.

Piccoli suggerimenti da non perdere a Napoli

Per vivere al meglio la vacanza a Napoli, gusta la pizza napoletana, soprattutto la classica margherita, che puoi assaggiare dalla “Pizzeria Sorbillo” e dalla "Pizzeria da Michele", la più antica pizzeria di Napoli. Anche se hai mangiato mille pizze in vita tua, scoprirai che davvero la pizza a Napoli è un'altra cosa!
Per quanto riguarda i dolci napoletani, sono assolutamente da assaporare il famoso Babà e le mitiche sfogliatelle ricce, che solo a Napoli le sanno fare così buone.

Per salutare questa incantevole città, come ultimo giorno portate tutta la famiglia a via Caracciolo, Mergellina, ovvero il lungomare di Napoli, che finalmente è divenuta zona pedonale, quindi potete affittare per i bambini biciclette e monopattini e respirare l’aria dell' incantevole mare napoletano.

La pizza Margherita
La vera pizza napoletana

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