4. Porta Soprana e la casa di Colombo Proseguendo via San Lorenzo in direzione di Piazza Dante, il nostro itinerario tocca Porta Soprana , chiamata così perchè era il confine nord delle mura cittadine. Queste mura imponenti sono state costruite in soli cinquantatré giorni nel 1155, in occasione della discesa del Barbarossa in Italia. La città all'epoca era ancora sprovvista di cinta muraria, ma temendo un'invasione di Federico Barbarossa, i genovesi costruirono in grande fretta le mura. Secondo la leggendo la popolazione si radunò sulle torri di Porta Soprana pronta a gettare olio bollente sui nemici. In realtà Barbarossa non attaccò mai Genova e la città rimase libera. Sulla porta c'è un'iscrizione in latino che recita "se vieni in pace e passi queste mura sarai il benvenuto, ma se porti guerra tornerai triste e sconfitto". Attraversando la Porta, ai piedi della scalinata c'è la casa di Colombo , un edificio di cui oggi rimane solo una parte della struttura originaria, in cui viveva la famiglia del celebre navigatore e in cui Cristoforo Colombo trascorse parte della sua infanzia.
Qui i biglietti per la visita alla Casa di Colombo Accanto alla casa, si può visitare l'antico Chiostro di Sant'Andrea .
Porta Soprana e Casa di Colombo
5. Piazza De Ferrari Dalla casa di Colombo si arriva velocemente in piazza de Ferrari, percorrendo un centinaio di metri in via Petrarca, una via costruita nel secondo dopoguerra.Piazza de Ferrari è la piazza più importante di Genova e un perfetto crocevia tra la parte antica e la zona dello shopping. quale via XX Settembre e dintorni. La vera attrazione della piazza è la grande fontana di piazza de Ferrari , con giochi d'acqua tutt'intorno e tanti turisti che scattano foto ricordo. D'estate, solo passarci vicino regala un momento di piacevole sollievo dal calore delle giornate più calde. Questa fontana viene usata dai genovesi per farci il bagno durante i festeggiamenti delle vittorie di importanti partite di calcio.
Da piazza De Ferrari puoi sospendere il tour dei vicoli e concederti una pausa di shopping. Vai verso via Roma, Galleria Mazzini e via XXV Aprile se preferisci curiosare le vetrine dei negozi eleganti della città, o dirigiti verso via XX Settembre e via San Vincenzo per trovare negozi di abbigliamento per tutte le tasche.
Piazza de Ferrari e la sua fontana
6. Il chiostro di San Matteo Da Piazza De Ferrari per una ripida discesa, vico San Matteo, si arriva in una antica piazza: Piazzetta San Matteo La piazzetta è un esempio rimasto intatto nel tempo della Genova Medioevale, quando ogni famiglia nobile genovese aveva la sua piccola piazza con il palazzo nobile, la torre e la chiesa. Questa piazza era della potente famiglia Doria e sull'angolo si trova il palazzo di Andrea Doria. La Genova medioevale non aveva una piazza principale, ma mille piccole piazzette, una per ogni famiglia, con il palazzo e la chiesetta per pregare. Come la cattedrale di San Lorenzo, l'abbazia di San Matteo è un buon esempio di gotico ligure, con le sue righe orizzontali di marmo bianco alternato all'ardesia. Una cosa molto curiosa da vedere sono le due chiese con gli stessi colori del manto di una zebra, uno stile tipico del medioevo genovese. Il vicino chiostro di San Matteo , aperto al pubblico con degli orari variabili, è un giardino quadrato circondato da colonnine di marmo, in cui al centro si può trovare un piccolo pozzo. Il silenzio e l'ordine della zona sono un ottimo esempio, anche se in piccolo, dei più grandi chiostri sparsi per il mondo, osservandolo, si può avere una prima idea di quale fosse l'aspetto dei chiostri dei monasteri e di altri giardini nobiliari del passato. Continuando vico di San Matteo arrivi in piazza Campetto.
La piazzetta dell'Abbazia di San Matteo
7. Palazzo del Melograno e Piazza Banchi Raggiunta piazza Campetto si possono dedicare alcuni minuti alla scoperta di Palazzo del Melograno . Il grande edificio è ora sede, tra le altre cose, di un grande magazzino e entrando nel negozio, si possono ammirare statue e soffitti piuttosto insoliti per un negozio di abbigliamento. Tra le particolarità di questo palazzo c'è proprio l'albero di melograno che continua a crescere sulla sua facciata. Dalla piazza, svoltando verso sinistra in direzione del mare e dell'Acquario, si raggiunge in breve tempo Piazza Banchi , una volta cuore dell'economia genovese, con i mercanti e i cambiavalute che affollavano la piazza e la vicina Loggia dei Banchi , un tempo sede del mercato. Sul lato opposto della piazza, si trova la piccola Chiesa di San Pietro in Banchi , un edificio colorato con una storia molto particolare: si dice che la famiglia Lomellini, proprietaria del palazzo intorno al 1500, avesse promesso di costruire una chiesa se fosse sopravvissuta all'epidemia di peste che colpì Genova, e così fu, e per finanziarne la costruzione aprì i negozi al piano terra. La piccola chiesa è un esempio di sacro e profano che convivono insieme, una caratteristica molto comune degli edifici genovesi.
Da Piazza Banchi, per concludere il giro, prosegui verso Piazza Caricamento, di fronte al Porto Antico.
Piazza Banchi e la Chiesa di San Pietro in Banchi